29.8.15

HEDIA: MISTERO RISOLTO!

ammiraglio André Jubelin


        
di Gianni Lannes


Sequestrati in acque tunisine dalla Marine Nationale, imprigionati, torturati ed infine uccisi dai militari del governo francese di Charles De Gaulle, perché scambiati per fiancheggiatori bellici del Fronte di Liberazione Nazionale algerino. Il mercantile Hedia fu considerato dal governo francese, anche se non ufficialmente, cobelligerante alla stregua di Enrico Mattei, assassinato il 27 ottobre 1962 con un sabotaggio aereo, come ha accertato l'inchiesta del pm Vincenzo Calia nel 2003 (atti della Procura della Repubblica di Pavia). A capo della squadra navale d'oltralpe partita il 12 marzo 1962 dalla Corsica, c'era l'ammiraglio André Jubelin.


La più giovane e innocente vittima, Giuseppe Uva - nato a Molfetta - aveva appena 16 anni. «Per venti persone non si può fare una guerra». Rosa Guirreri Graffeo, ha quasi 99 primavere, ma si ricorda perfettamente quelle parole pronunciate nel 1963 dall’allora primo ministro, Amintore Fanfani durante un incontro con le famiglie dei marinai dispersi. Ho incontrato questa donna centenaria che non si è rassegnata, nel pomeriggio del 26 agosto scorso, a Sciacca. La sua battaglia per la verità e la giustizia riguarda tutti noi italiani.


i marinai nativi di Molfetta

SCIE CHIMICHE: DA DECIMOMANNU SULLA SARDEGNA

Sardegna (2015): scie chimiche - foto O. Deriu (tutti i diritti riservati)
Ecco l'aeroporto da dove decollano gli aerei NATO che irrorano i cieli della Sardegna!

foto O. Deriu (tutti i diritti riservati)

28.8.15

SCORIE NUCLEARI MILITARI: DALLA TOSCANA IN SICILIA







di Gianni Lannes


Ecomafie di Stato tricolore: veleni bellici prodotti al nord e poi nascosti al sud, grazie all'egida ministeriale. A San Piero a Grado, ad un tiro di schioppo da Pisa sorge dal 1959 una centrale nucleare militare su licenza del governo degli Stati Uniti d'America. Per decenni il reattore Galilei ha prodotto plutonio e scorie rapidamente occultate inizialmente - sotto regia del ministero della Difesa - nel sottosuolo della Pineta di Migliarino San Rossore (un'area protetta sulla carta straccia).

Nell’ordinanza di nomina del generale Carlo Jean a commissario con poteri speciali per il nucleare ((7 marzo 2003 numero 3267) e a capo della Sogin, firmata dall’allora primo ministro piduista Silvio Berlusconi, si elencano gli impianti atomici che devono essere smantellati, con il successivo stoccaggio delle scorie in un deposito unico: ma nell’atto, incredibilmente non si fa riferimento al reattore Galilei, né al Cisam e nemmeno viene citata la Toscana tra le regioni in emergenza, a causa di materiali e di rifiuti radioattivi. Il significato è palese: le scorie nucleari del Centro gestito dalle forze armate fin dal 1956 (Camen, poi Cresam) sono sottoposte a segreto di Stato, e nella fase di dismissione sono state segretamente trasferite in Sicilia. Dove? Nel cuore dell’isola.

Con un contatore Geiger e una sonda per rivelare emissioni alfa, beta e gamma ho fatto alcune verifiche sul campo. Confermo che in una zona molto ampia (in un raggio di decine di chilometri) intorno a Pasquasia, si registrano scintillazioni per decadimento beta e gamma superiori alla media nazionale per almeno un ordine di grandezza (10 volte).  In quella miniera c'è sicuramente qualcosa di anomalo.  

27.8.15

SU LA TESTA!

In tre anni il diario internautico SU LA TESTA!  ha focalizzato l'attenzione di ben 6 milioni di visualizzazioni in Italia e nel mondo. Al dono del tempo per gli altri, però non ha fatto riscontro il tempo del dono.

Qui informazioni, notizie e documentazione sono a disposizione generosamente di chiunque. Questa gratuità non vuol dire però, che chi si dedica alla ricerca per il bene comune, e ne condivide pubblicamente il frutto, debba anche rimetterci di tasca propria. 

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22.8.15

NATO: PROVE DI GUERRA LAMPO IN EUROPA



di Gianni Lannes


Parole d'ordine: guerra e distruzione della vita. La cosiddetta alleanza atlantica è passata fulmineamente da una funzione difensiva ad una smaccatamente offensiva, che snatura il suo stesso statuto. E’ un programma bellico in piena regola che a partire dall’imminente mese di settembre, sarà realizzato nel vecchio continente in funzione anti Russia. Le esercitazioni belliche dello zio Sam prevedono ben 4 appuntamenti in Italia: Sardegna (ex Shardana), Mar Jonio (ex Dinamic Manta), Italia Meridionale (ex Smerex), Italia Settentrionale (ex Virtual Flag). Dati ufficiali: l'Italia nel 2014 ha bruciato 30 miliardi di euro in spese militari, mentre il contributo quotidiano per l'aerosolchemioterapia è di 20 milioni.


MANIPOLAZIONE DI CLIMA E METEREOLOGIA

 Piemonte (Musiné): scie chimiche . foto Fulvio C.
di Fulvio Castelli

21.8.15

NAVE HEDIA: IN FONDO AL MEDITERRANEO NON C'E'

La Galite




di Gianni Lannes


103 miglia di Mare Mediterraneo per rotta 196° separano il mezzogiorno della Sardegna dall’arcipelago La Galite. Sono isole rocciose di origine vulcanica situate a nord della Tunisia. I fondali poco profondi sono caratterizzati da un elevato numero di scogli, soprattutto a Punta Maestrale. L'isola principale (che dà il nome all'intero arcipelago), è appunto La Galita (La Caletta), situata al centro dell'arcipelago, che misura 5,4 chilometri di lunghezza da est a ovest e quasi 3 chilometri di larghezza nella zona orientale. L'isola maggiore può essere raggiunta solo attraverso la baia dello Scoglio di Pasqua, nella parte meridionale. Questa è l’unica insenatura riparata dai venti.


Proprio qui nel marzo del 1962 si perdono le tracce della nave Hedia. Il mercantile battente bandiera liberiana, con 19 marinai italiani e un marittimo gallese, era diretto a Porto Marghera con un  carico di fosfati imbarcati a Casablanca.


Il 14 marzo del ’62 l’agente marittimo Giuseppe Patella riceve a Venezia il seguente cablogramma:

«1.000 Galita 6512 n807 persistendo passeremo sud Sicilia Hedia». In altri termini: «ore 10, posizione La Galita, 65, numero giri motore (normale), 12 tonnellate di consumo carburante, mare forza 8 da nord, velocità navigazione 7 nodi; se la mareggiata da tramontana persisterà passeremo sottovento».

Scandagliamo e perlustriamo i fondali del minuscolo arcipelago dove può aver gettato l’ancora l’Hedia. L'immersione è facile e non presenta insidie. Di questo relitto, però non vi è alcuna traccia sott’acqua. Come ha fatto questa nave da carico a volatilizzarsi? Sarà sprofondata in un vorticoso buco nero? Oppure la Marine Nationale ha occultato questo vascello a Sfax dopo aver imprigionato l'equipaggio?

20.8.15

VATICANO: ARMI, DROGA, DENARO, ELIMINAZIONE DI FALCONE E BORSELLINO, HEDIA, LORNA I


di Gianni Lannes



Dopo 22 anni, paradossalmente, l'interrogazione parlamentare numero 4/09650 dell'ex giudice Carlo Palermo, non ha avuto una risposta. Il tema? Il traffico di armi e droga, nonché il lavaggio del denaro sporco, tutte operazioni illegali favorite dallo Stato italiano. Di più, l'eliminazione stragistica dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con relative scorte di Polizia. E ancor prima: la sparizione di due navi con un unico raccomandatario (Nello Patella a Venezia): la Hedia nel 1962 e la Lorna I nel 1977. Si trattava di carrette del mare che sventolavano bandiere ombra e vantavano occultamente un proprietario indicibile: il Vaticano, ossia lo Ior, padrone all'epoca del Banco di Roma per la Svizzera (con sede a Lugano).


ITALIANI..... IN FILA PER TRE!!!!!



di Edoardo Bennato

Presto vieni qui, ma su, non fare così,
ma non li vedi quanti altri bambini
che sono tutti come te, che stanno in fila per tre,
che sono bravi e che non piangono mai
è il primo giorno però domani ti abituerai
e ti sembrerà una cosa normale
fare la fila per tre, risponder sempre di sì
e comportarti da persona civile!

18.8.15

MIGLIAIA DI BAMBINI SOTTRATTI DAI TRIBUNALI ALLE FAMIGLIE

Italia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes


In Italia soltanto nel 2010 ben 40 mila minori sono stati tolti alle loro famiglie dalla magistratura, su indicazione degli assistenti sociali. E’ un abominio che non ha eguali in Europa, un meccanismo perverso, anzi in taluni casi un mercato in cui ingrassano gli affari di strane comunità, sulla pelle dei più piccoli. Valga per tutte, il tragico esempio del Forteto in Toscana, dove i giudici hanno collocato impunemente per anni bambini nelle mani di famigerati pedofili, già condannati in sede penale, ma tuttora protetti dal potere politico.

L’articolo 403 del codice civile - che disciplina «l’intervento della pubblica autorità a favore dei minori» - va aggiornato. C’è bisogno di una definizione più stringente dei criteri che oggi consentono purtroppo l’allontanamento di un bimbo dal suo nucleo familiare di origine, e di un rafforzamento della garanzia rispetto ai provvedimenti presi arbitrariamente dalle autorità. 

Gli effetti della povertà materiale non si ci curano con l’allontanamento dei fanciulli, ma aiutando le famiglie in difficoltà economica. Questa è la funzione dello Stato di diritto, non altro, altrimenti si sprofonda nella corrente arbitrarietà.

L’Italia ha aderito alla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo. Lo Stivale ha compiuto decisivi passi  per adeguarsi agli standard internazionali, ma sono ancora molti i problemi aperti. Tra i tempi legislativi da affrontare urgentemente, se non avessimo un governo Renzi che non risponde agli atti parlamentari in materia, c’è anche la tutela del diritto dei bambini a vivere nella propria famiglia d’origine, o quantomeno a non recidere i legami con i propri genitori naturali.

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=minori 

ASCOLI SATRIANO: LA REGIONE PUGLIA FINANZIA UNA FABBRICA DI MORTE





di Gianni Lannes


Dopo l’autorizzazione regionale all’ennesimo inceneritore di rifiuti nell’antica Daunia, imposto da un prenditore del nord a Sant’Agata di Puglia, ecco un altro colpo mortale alla vita, eredità di "Svendola Puglia". A Bari ritengono che i Dauni abbiano l'anello al naso e che la Daunia sia una colonia barese, grazie purtroppo ai politicanti foggiani venduti al miglior offerente.




L’ITALIA VENDE SEMPRE PIU’ ARMI A NAZIONI IN GUERRA





 di Gianni Lannes

Esportazioni sempre più illegali, compresa la vendita a nazioni belligeranti di armi a microonde e trasparenza governativa inesistente. Non ci credete? Date un’occhiata alla relazione del governo Renzi consegnata il 30 marzo scorso a Camera e Senato, già sepolta e tombata a Roma. Nel 2014 il Ministero degli Esteri ha autorizzato esportazioni militari verso l’Arabia Saudita per un valore di 300 milioni di euro, consistenti in artiglieria, bombe, missili, razzi e velivoli, inclusi parti di ricambio dei caccia Eurofighter. Analogo il valore, 304 milioni, dell’export autorizzato verso gli Emirati Arabi Uniti: blindati, armi a microonde, bombe, missili, armi pesanti, leggere e munizioni e velivoli. Seguono, tra gli altri clienti mediorientali, l’Egitto (32 milioni), il Bahrein (25 milioni), la Giordania (11 milioni), il Qatar (1,6 milioni) e il Kuwait (0,4 milioni): tutti impegnati nella sanguinosa guerra in Yemen – oltre che nella crociata bellica anti Isis in Iraq e Siria. 


Nessun onorevole denuncia la situazione, se non le associazioni per il disarmo e la rivista Nigrizia. Il 30 marzo scorso, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio ha inviato alle relative Commissioni di Camera e Senato la “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento” riferita all'anno 2014. Il documento dell'esecutivo Renzi, tuttavia, è carente di informazioni fondamentali: infatti, non fornisce dati sulle singole operazioni autorizzate, ovvero le transazioni bancarie. Eppure, gli strapagati parlamentari da destra a sinistra transitando per il centro, non fiatano, vale a dire non adempiono al loro precipuo ruolo di controllo del governo. A dirla tutta, è dal 2008 che senatori e deputati non compiono il loro dovere di controllo istituzionale.

LIGURIA OSCURATA DALLE SCIE CHIMICHE





 Passando spesso a Ovada, spesso trovo questi cieli..

Augusto

17.8.15

HEDIA: NESSUN NAUFRAGIO MA SEQUESTRO E STRAGE FRANCESE




 di Gianni Lannes

Diciotto anni prima delle stragi di Ustica e Bologna, ancora una volta ci sono di mezzo le forze armate francesi.

Giuseppe Uva (nativo di Molfetta) aveva appena 16 anni quando la nave su cui era imbarcato con altri 18 connazionali, venne sequestrata il 21 marzo 1962 nel Canale di Sicilia, dalla squadra navale francese del Mediterraneo, comandata dal vice ammiraglio Andrè Jubelin.


A causa delle proibitive condizioni del mare, il comandante Federico Agostinelli di Fano aveva da poco lanciato un Sos, raccolto da Radio Tunisi. L’ex mercantile Generous era sospettato dai transalpini di fornire armi - per conto di Enrico Mattei - al Fronte di Liberazione Nazionale algerino, per la guerra di liberazione dal colonialismo.


12 PORTI NUCLEARI IN ITALIA: SICUREZZA ZERO!

NAPOLI: PORTAEREI NUCLEARE FRANCESE CHARLES DE GAULLE



Le unità navali e subacquee a propulsione nucleare sono equiparabili a centrali nucleari galleggianti. Infatti, le normative vigenti prevdono obbligatoriamente piani di sicurezza collaudati a conoscenza della popolazione sottoposta a grave rischio sanitario e ambientale. Così non è, in almeno dodici porti del belpaese, grazie alla Nato e al governicchio tricolore telecomandato dall'estero.





ESPERIMENTI SEGRETI SULLA POPOLAZIONE!

La Stampa, 11 novembre 1962, pagina 5


IL LATTE DELLA MAMMA!



di Antonella Sagone

Se a richiesta vuoi allattare
il tuo bimbo vai a guardare
niente orari né bilancia
è una cosa un po' di pancia
non dar retta a Tizia e Tizio
che ti dicono: "Ma è un vizio!!"
allattare non è solo
un "fast food" dato al volo,
è conforto, è medicina
è la mamma lì vicina
fa dormire, fa calore
ti disseta, è puro amore.


16.8.15

GLIFOSATO: CELIACHIA E CANCRO





Gran parte dell'agricoltura in Europa, è ormai industrializzata. E l'Italia non fa eccezione. Il glifosato è il principio attivo contenuto nel diserbante agricolo (e non solo) più diffuso al mondo, inserito nella lista delle sostanze probabilmente cancerogene. Il glifosato è utilizzato in ben 750 prodotti per l’agricoltura, il giardinaggio, il trattamento degli spazi urbani e che il principio attivo è alla base di uno degli erbicidi più diffusi nel mondo, il Round up prodotto Monsanto. 



La stessa multinazionale dell’agroindustria commercializza – come ricorda una nota dell’Associazione Agricoltura Biologica. Aiab – “soia, mais, cotone e colza Roundup Ready tolleranti alle applicazioni dell’erbicida che rappresentano la gran parte della superficie mondiale geneticamente modificata”. 

ADDIO ADRIATICO: L'ASSALTO DELLE MULTINAZIONALI






di Gianni Lannes


Uno spettro inglese si aggira nel Mare Adriatico: il suo nome di facciata è Spectrum Geo Limited, ma sono soltanto gli ultimi arrivati a rapinare idrocarburi per conto terzi, dopo Northern Petroleum e Petroceltic. 




Il governo della Croazia li ha già autorizzati a fare manbassa, e così anche quello italiano che ha varato normative estremamente permissive. I danni ambientali? Incalcolabili. L'Adriatico in condizioni naturali impiega circa un secolo per ripulire le sue acque superficiali. Figuriamoci adesso.

capodogli spiaggiati a Vasto nel settembre 2014