30.8.14

STRAGE DI USTICA FIRMATA DA ISRAELE: IL MOVENTE NUCLEARE

dal settimanale D - LA REPUBBLICA DELLE DONNE ( 1 febbraio 2003)

di Gianni Lannes


Insabbiamenti, depistaggi, menzogne istituzionali e omicidi mirati per mascherare e nascondere all'opinione pubblica la verità. Esiste un carteggio segreto intercorso tra le autorità governative di Tel Aviv e quelle di Roma, in cui i guerrafondai sionisti chiedevano conto agli eterodiretti tricolore la ragione dei contratti per la cessione di tecnologia nucleare a Saddam Hussein (Snia Techint, Ansaldo Nucleare, CNEN). Vista l'evasività italiana, i criminali impuniti di Israele, passarono agli attentati, ed infine alla strage finale di cui i primi responsabili sono Begin e Cossiga.

A metà degli anni '90 sia la Procura della Repubblica di Matera sia quella di Reggio Calabria, stralciarono unitamente un corposo fascicolo dall'inchiesta in corso sull'affondamento di navi dei veleni in Italia, e lo trasmisero ai colleghi di Roma. Che fine ha fatto nel porto delle nebbie capitoline quella pista atomica? E' stata indagata a fondo l'attività della Mediterranean Survey & Service di Francesco Pacini Battaglia e dell'allora capo di Stato Maggiore della Difesa, il piduista Giovanni Torrisi?

Il mio prossimo libro sulla base di inedite e solide prove svela questo mistero di alcuni Stati, da sempre in affari, per cui 81 persone, compresi alcuni neonati sono stati deliberatamente "sacrificati" per tutelare le compravendite miliardarie. Possibilità tecnologica di fabbricare il plutonio in cambio di dollaroni e petrolio. Senza contare tutti quei testimoni militari (compresi due generali) ma non solo, "suicidati" in seguito dai servizi di intelligence per metterli a tacere. 

E dire che a breve, in settembre, l'aviazione israeliana, come se nioente fosse, si eserciterà alla guerra in Sardegna.

 dal settimanale D - LA REPUBBLICA DELLE DONNE ( 1 febbraio 2003)


RIFERIMENTI:

ITALIA: IN MARE ESPLOSIVI PROIBITI ALLEATI

Mare Adriatico: bombe proibite - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes



La nocività ambientale come strategia del dominio. Armi occulte che uccidono silenziosamente la popolazione italiana. Dal 1945 al 1946 gli angloamericani, in violazione della Convenzione di Ginevra del 1925, hanno realizzato segretamente nei mari Adriatico (al largo del Gargano) e Tirreno (dal golfo di Napoli all'isola di Ischia), due gigantesche discariche subacquee di ordigni caricati con aggressivi chimici (in particolare iprite e fosforo).

area di affondamento delle bombe chimiche "alleate"


L'arsenale non convenzionale - 1 milione di bombe chimiche e gas - costituiva all'epoca la soluzione finale contro l'Italia e la Germania, se non fossero capitolate con una resa incondizionata. Nel Tavoliere di Puglia, ovvero in provincia di Foggia, zona da cui partivano i bombardamenti, le forze armate statunitensi accumularono l'arsenale chimico che, non utilizzato fu scaricato in mare dagli inglesi. Ho trovato altre prove ufficiali all'estero e in Italia (archivio storico della Marina Militare italiana, archivio di Stato, fondi privati, eccetera) ed ovviamente le renderò integralmente di dominio pubblico, come avevo già fatto nel 1999. A conti fatti, non ci furono soltanto le bombe all'iprite attraccate su navi al porto di bari, ma soprattutto quelle sbarcate al porto di Manfredonia, e poi inabissate  a poca distanza dalla costa, su bassi fondali.

Gli archivi del governo degli Stati Uniti d'America e dell'Inghilterra traboccano di documentazione ufficiale riservata, segreta e ultra segreta, in parte declassificata. Al termine della seconda guerra mondiale Churchill impose all'Italia una censura sui danni sanitari e ambientali alla popolazione provocati dall'eplosione nel porto di Bari nel 1943 e nel 1945 di bombe all'iprite. Quel criminoso diktat britannico è ancora in vigore. In ogni caso, i primi a pagare direttamente sono stati i nostri pescatori, a partire dal 1946: infatti, ad allora risale la prima contaminazione certificata scientificamente (con tanto di cartelle cliniche sottoposte a segreto di Stato) da iprite di un gruppo di lavoratori del mare pugliesi.

In tempi più recenti l'ICRAM (oggi ISPRA) ha realizzato alcuni studi e monitoraggi della gravissima situazione che attenta alla vita del popolo italiano, nonché della fauna e della flora marina. In sostanza i contenitori degli armamenti si sono deteriorati ed i veleni bellici sono penetrati nella catena biologica, alterandola e danneggiandola. La magistratura italiana non ha mai aperto un'indagine sul fenomeno arrivando ad un processo, nonostante denunce e segnalazioni documentate.

A livello internazionale, oltretutto vale il principio "chi inquina paga". Allora mister Matteo Renzi e mister Giorgio Napolitano cosa vi proponete di fare per pretendere subito da Washington e Londra il risanamento integrale degli ecosistemi marini così deteriorati? Il governatore Vendola non è pervenuto, forse perché intento a foraggiare con denaro pubblico multinazionali come Sanofi Aventis e Ansaldo Nucleare. In ogni caso, è l'ora di chiedere il conto e licenziare i bifolchi angloamericani che opprimono l'Italia dal 1943.


riferimenti:






Lannes Gianni, IL GRANDE FRATELLO. STRATEGIE DEL DOMINIO, Draco edizioni, Modena, 2012

DUE NAVI RADIOATTIVE INABISSATE NEL MARE ADRIATICO: LETTERA AI PRESIDENTI DI REGIONE





 Da: angelo.degaetano-7008@postacertificata.gov.it

Data: 29/08/2014 17.01

A: <regione.marche.protocollogiunta@emarche.it>, <asur@emarche.it>,
<azienda@pec.auslromagna.it>, bambientalisistelematicinformativi@emarche.it>, <arpam@emarche.it>,
<PEIGiunta@postacert.regione.emilia-romagna.it>, <dirgen@cert.arpa.emr.it>,
<cgcp@pec.mit.gov.it>, <dm.ancona@pec.mit.gov.it>, <dm.ravenna@pec.mit.gov.it>,
<protocollo.prefrn@pec.interno.it>, <protocollo.prefan@pec.interno.it>


Oggetto: Richiesta di adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei
residenti in ordine all'affondamento in acque basse dell'Adriatico tra Ancona e
Rimini delle m/n ANNI e EURORIVER, inabissate dolosamente insieme ad ingenti
quantitativi di rifiuti radioattivi




al presidente della giunta della regione Marche

all'assessore all'ambiente della giunta della regione Marche

al direttore dell'arpa regione Marche

al direttore dell'azienda sanitaria unica della regione Marche

al presidente della giunta della regione Emilia Romagna

all'assessore all'ambiente della giunta della regione Emilia Romagna

al direttore dell'arpa regione Emilia Romagna

al direttore dell'azienda sanitaria unica della regione Emilia Romagna

al comando generale delle capitanerie di porto

alla direzione marittima di Ancona

alla direzione marittima di Ravenna

alla prefettura di Ancona

alla prefettura di Rimini




Oggetto: Richiesta di adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei
residenti in ordine all'affondamento in acque basse dell'Adriatico tra Ancona
e
Rimini delle m/n ANNI e EURORIVER, inabissate dolosamente insieme ad ingenti
quantitativi di rifiuti radioattivi.

GARGANO: UNA FESTA DI LIBERAZIONE

Rodi Garganico - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 di Gianni Lannes



ITALIA, USA E GETTA: un altro faticoso volume. Come per magia: è un regalo inatteso la musica di Massimo e dei suoi figli, così come De Andrè suonato da Bruno ed i suoi amici. Grazie a Tullia e Bruno sono tornato a San Giovanni Rotondo ancora una volta; che ogni volta sembra la prima. Questo non è un luogo comune tra innumerevoli non luoghi. La Montagna del Sole è la terra dei nostri antenati illirici. Proprio da quelle parti, 30 anni fa, da ragazzo, ho iniziato a fare il giornalista: una vocazione, una passione, un mestiere che ieri mi ha dato tanto e ho deciso di non praticare mai più. Ieri sera c’è stato un evento gioioso, inaudito, fraterno. Qualcosa che ti riconcilia con la vita quando riemerge a sorpresa il passato indimenticabile. Prima di iniziare la conferenza discorrevo con alcune persone, venute appositamente da lontano, come altre che timidamente mi hanno sorriso e stretto la mano. A un certo punto, mi sento chiamare. Rivolgo lo sguardo a questa voce. “Non mi riconosci? - mi fa - Chi sono?”. Parole di famiglia, un legame di sangue antico. Era mio cugino Mimmo, che ho visto nascere e che non vedevo da 11 anni, in occasione di un tragico evento: la morte di un altro cugino, Rossano, scomparso prematuramente a 33 anni. Qui c'è luce, energia e tanti govani non piegati dalla rassegnazione. Qui, a Sud del Sud dove oriente e occidente si fondono, dove il Mediterraneo danza con inaudita vitalità, dove i colori, gli odori e i suoni ancora - per fortuna - si mescolano in allegria, i cugini sono fratelli e sorelle, così come le persone anziane per rispetto sono chiamate anche nonni e zii. Ho avuto per mamma mia nonna Maria. Sento le sue carezze e torno per un attimo quel bambino che lei portava stretto per mano. Tornare alla propria terra, alle proprie radici, ai propri affetti, alla propria infanzia, alla propria famiglia, ai propri amici, ai propri compagni, ai propri fratelli, alle proprie sorelle, alla propria lingua, ai propri legami primordiali.

E così stanotte ho sognato mentre affioravano i ricordi. Nonostante il peggio incombente sono fiducioso, sono ottimista, sono propenso all'autodeterminazione dei popoli. Il più pericoloso nemico è dentro ognuno di noi: quelli fuori ne sono solo il riflesso. La rivoluzione è prima di tutto interiore e parte da ognuno di noi. Il Sud del Sud è vivo. Su la testa!

29.8.14

ITALIA, USA E GETTA: TAPPA A SAN GIOVANNI ROTONDO


Presentazione a San Giovanni Rotondo  

piazza Dragano  

venerdi 29 agosto 2014, ore 19.



C
i sono momenti nella vita di una persona in cui uno si chiede se valga davvero la pena scrivere un libro, anche a fronte della fatica per trovare un editore libero e indipendente che abbia interesse a pubblicarlo.
Il punto è che ci sono sempre tanti buoni motivi per non leggere un libro. Figurarsi quanti ce ne sono per non scriverlo.
E allora vi domanderete: perché l’hai scritto? Perché ne sentivo il bisogno per l'Italia che non ha alcuna sovranità e corre dei gravi rischi atomici, e poi perché me l’hanno chiesto. Però, ora che c’è, avete almeno un buon motivo per acquistarlo e leggerlo. La ragione è disarmante: molte delle notizie documentate che trovate scritte in ITALIA, USA E GETTA, non le scoverete mai da nessuna altra parte. Allora, buona lettura!

SU LA TESTA!


di Letizia Ricci


Questo diario internautico indipendente ha offerto per due anni e mezzo - riscontrando 4 milioni e 300 mila visualizzazioni - contenuti informativi unici, inediti, gratuiti,tanto da realizzare una sorta di banca dati liberamente  accessibile,a costo di tempo, sacrifici, dispendio finanziario, rischi, minacce, strani "incidenti" unicamente sulle spalle e contro l'autore.

DUE NAVI DI SCORIE RADIOATTIVE AFFONDATE IN ADRIATICO E LO STATO FA FINTA DI NIENTE!



 



di Gianni Lannes


Va in onda il solito insabbiamento, perché altrimenti si scoperchierebbe il vaso di Pandora. L'Italia viene utilizzata come discarica dell'Unione europea, con il beneplacito dei governanti eterodiretti nostrani. E' tutto ufficiale da decenni, eppure nulla si muove per risolvere il problema che attenta alla salute di milioni di persone. La magistratura è al corrente dal 1995 e così lo Stato, ossia i vari governi tricolore. Eppure, a tutt’oggi le autorità non hanno posto in essere alcuna azione di bonifica o quanto meno di monitoraggio del gravissimo inquinamento. Studi e rilevazioni scientifiche, a livello nazionale e internazionale (International Atomic Energy Agency), evidenziano da anni un inquinamento radioattivo anche nel medio e alto Adriatico.

Perché i governatori di Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, non si mobilitano concretamente per scongiurare il pericolo?

«M/N Anni di bandiera Maltese affondata il 01 agosto 1989 in alto Adriatico; M/N Euroriver di bandiera Maltese affondata anch’essa in Adriatico il 12 novembre 1991. Queste due navi di bandiera Maltese sono affondate in due punti dell’Adriatico che nel progetto O.D.M. reperito tra i documenti di Comerio sono indicati quali punti previsti nel programma di dispersione delle scorie nelle aree nazionali italiane e degli affondamenti si ha notizia dai registri Lloyd’s… Circa le navi affondate elencate nell’informativa inizialmente citata sospetti sul carico sono basati sulla bandiera delle navi, quasi sempre di comodo e dal fatto che non si è a conoscenza degli sviluppi del sinistro. Si fa riserva di comunicare tutte le ulteriori informazioni necessarie qualora scaturissero ulteriori elementi dalle indagini in corso. Reggio Calabria, lì 30 maggio 1995 capitano De Grazia».

28.8.14

SCIE CHIMICHE IN ITALIA: ALLUMINIO, BARIO, MANGANESE IN GIARDINO





Buongiorno a Lei, Dr Lannes! No, mai una risposta da nessuno degli interlocutori (beh, si fa per dire......) che ho contattato più di una volta. Gente Muta.
Ritengo, invece, essenziale che gli organismi regionali preposti alla salvaguardia dell’ambiente nonché quelli sanitari collaborino perché gli inquinanti contenuti nei rilasci e responsabili  dell’insorgenza di malattie neurodegenerative  vengano inseriti nelle tabelle ufficiali di riferimento per stabilire il grado di contaminazione dell’aria, acqua  e suolo. Ad oggi, in Italia, a differenza di alcuni paesi esteri di cui sono a conoscenza,  questi elementi  non rientrano nei parametri.  Ho fatto analizzare la terra del mio giardino di città e dall’analisi è risultata una concentrazione di Al pari a 8280 mg/Kg. Interpellata l’Arpa, la risposta è quella che Le invio in allegato. Attendo ancora di sapere se posso mangiare tranquillamente le fragole che ci coltivo. Lo stesso laboratorio di analisi ha trovato difficoltà nel rispondere alla mia domanda.
Un altro aspetto della questione da approfondire dovrebbe riguardare la prevenzione con protocolli sanitari  volti alla chelazione. Mi rendo conto che il cammino è lungo!!! Quanta consapevolezza e coscienza ci vuole!!...   
 La ringrazio per il tempo che mi ha concesso e buon lavoro.

Grazie.

Cordiali saluti,

Marinella Giulietti

Risposta di Gianni Lannes

Grazie professoressa Giulietti! Ma l'Arpa Umbria è in letargo? E l'opinione pubblica dorme sonni beati? Il governatore della Regione è in vacanza premio?

SCIE CHIMICHE: LE VERITA’ NASCOSTE DI STATI E MULTINAZIONALI







di Gianni Lannes
  

Chi è nato negli anni ’60 e ‘70, ricorda cieli sgombri da scie chimiche persistenti, eppure gli aerei di linea già solcavano l'orizzonte in lungo e in largo. Perché sono spuntate le trombe d'aria sempre più micidiali  e frequenti nello Stivale?

scie chimiche

Le fallimentari missioni lunari? Un paravento per la guerra ambientale segretamente in atto da decenni; insomma, una copertura. Chi controlla il cielo e militarizza lo spazio domina il pianeta Terra. Lo zio Sam l’aveva intuito già durante la seconda guerra mondiale, elaborando il famigerato memorandum Groves che prevedeva l'irrorazione segreta a base di uranio impoverito su Italia, Germania e Giappone, ripiegando in seguito sul bombardamento nucleare di Hiroshima e Nagasaki. Nelle guerre imperialiste contro la Corea ed il Vietnam, il governo nordamericano ha ammesso di aver usato contro la popolazione civile armi biologiche e chimiche lanciate dal cielo.

chemtrails - photo NASA

Più ai nostri tempi, i bifolchi statunitensi iniziarono a sperimentare le manipolazioni climatiche su vasta scala. E così nel 1955 gli yankee proposero al resto del mondo l’approvazione incondizionata del piano “cieli aperti”, respinto allora dal primo ministro sovietico  Nikita Khrushchev. Nel 1989 il presidente neonazista George Bush, fantoccio di corporation,  è ritornato alla carica con l’Open Skies Treaty, spacciato sulla carta per un’operazione distensiva e di pace. Nel 1992, il trattato è stato firmato a Helsinki da 27 nazioni, ovviamente Italia compresa. 

I VACCINI PEDIATRICI ATTENTANO ALLA VITA DEI BAMBINI





di Gianni Lannes




La vaccinoterapia è la base malata dell’affarismo farmaceutico incoraggiato dagli Stati eterodiretti come l'Italia. Pur di far soldi: il risultato finale è rendere gli esseri umani appena affacciati alla vita dei malati a vita, ossia dei consumatori di medicine. Le vaccinazioni indeboliscono le difese immunitarie: la letteratura scientifica indipendente dalle leggi del mero profitto, è ponderosa ma poco nota a gran parte dei pediatri distratti o ignoranti, se non proprio collusi con il sistema affaristico sotto l'aureola di esperti.


D’altro canto, non esiste una sola prova scientifica che i vaccini abbiano debellato le epidemie, risolte invece dal miglioramento delle qualità di vita. Un esempio lampante: al tempo della peste bubbonica non esistevano i vaccini, ma la peste è scomparsa ugualmente, ed è solo per il fatto che non vi erano i vaccini gli scientisti a pagamento non possono inculcare all’opinione pubblica che non è merito loro.

Nello Stivale il Decreto Legge 273 del 6 maggio 1994, convertito con legge 490 del 20 novembre 1995 ha stabilito che: «l'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con intervento della forza pubblica». In definitiva, il deferimento è ancora tecnicamente possibile, ma non porterà alla vaccinazione coatta se i genitori esporranno le ragioni motivate del loro dissenso. E' possibile, inoltre, chiedere l'esonero dalle vaccinazioni, ai sensi del comma 4 dell'articolo 9 del citato Decreto, con certificato del pediatra di base o di medico specialista privato, legalmente non sindacabile da parte delle Aziende sanitarie locali.
Non a caso, un genitore consapevole dei rischi e che chiede all'autorità sanitaria di firmare una dichiarazione in cui si assume la responsabilità delle conseguenze del vaccino, si sente rifiutare la firma nel 100 per cento dei casi. Provate, verificate, dubitate delle istituzioni.

Se i vaccini obbligatori sono quattro, allora come mai dal 2004 in Italia hanno messo in circolazione soltanto l’esavalente, con l’aggiunta di due vaccini non obbligatori? Vale a dire: per quale ragione scientifica o comunque logica, un genitore deve consentire di inoculare al proprio figlio altri due vaccini non obbligatori? L’esavalente contiene due vaccini non obbligatori, quindi c'è l'impossibilità oggettiva per le aziende sanitarie locali di adempiere alla normativa nazionale sulle vaccinazioni obbligatorie, perché sprovviste da dieci anni delle dosi monovalenti degli unici vaccini obbligatori nel nostro Paese, ossia antipolio, antiepatite B antidifterica ed antitetanica.

SOUVENIR ITALIA: DALLA STRAGE DEL CERMIS ALLE SCIE CHIMICHE

Val di Non (Trentino): agosto 2014 - bombardamento di scie chimiche



di Gianni Lannes


Ieri ho ricevuto - dal Trentino Alto Adige -  le prove fotografiche delle continue irrorazioni belliche sotto regia della NATO, alimentate dalle scie chimiche imbottite di sostanze pericolose che da anni inalano milioni di ignare persone. E così mi è venuta in mente una storia dimenticata, sepolta dall’oblio, non dimenticando - anche se qualche sprovveduto seguita a blaterare il contrario senza conoscere l'abc della materia - che l’Italia non ha alcuna sovranità dei propri cieli, come tra l’altro ha sentenziato addirittura la Cassazione in più occasioni, con inauditi pronunciamenti antigiuridici. Ergo: in sede giudiziaria contro l'aerosolterapia bellica coattiva non si può nulla. E allora bisogna combattere su un altro fronte per debellare il pericolo. Anche perché delle due l'una: o l'Aeronautica Militare italiana non ha alcun controllo dello spazio aereo nazionale, oppure è complice di questo continuo attentato alla salute pubblica.

27.8.14

SARDEGNA: UNO ZOO INDUSTRIALE E BELLICO

scie chimiche - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 



di Gianni Lannes


Quando l'inquinamento istituzionalizzato dallo Stato accorcia la vita. Cavie peggio che nel resto d’Italia, ignare di quanto si consuma giorno e notte sulle loro teste, da almeno 50 anni.

L'ARMA CLIMATICA CONTRO L'ITALIA

Val di Non (Trentino): scie chimiche - agosto 2014

di Gianni Lannes




Irrorazioni belliche della NATO che attentano alla vita ogni giorno. La soluzione è la ribellione! Impossibile negare un crimine così evidente contro l'umanità.



 Val di Non (Trentino): scie chimiche - agosto 2014

ITALIA, USA E GETTA: 4 INCONTRI IN SARDEGNA CON GIANNI LANNES


23.8.14

STATI UNITI D'AMERICA: LA PATRIA DELLA TORTURA ELETTRONICA CONTRO GLI UMANI. IN ITALIA E' LEGALE








di Gianni Lannes


Le apparenze ingannano atrocemente. Gli States a stelle e strisce non sono una nazione civile, evoluta e democratica, come tentano di far credere al resto del mondo, anche abusando a massicce dosi di cinema e televisione. Lo sterminio degli autoctoni americani è un documentato esempio. Dall'eugenetica nordamericana hanno attinto Hitler e Himmler.

22.8.14

GUERRA AMBIENTALE, TRILATERALE & NUOVO ORDINE MONDIALE





di Gianni Lannes


Fantapolitica? No, la tragica realtà. Né complotti, né dietrologie, né fantasie, ma una situazione criminale disvelata dalle carte ufficiali del governo degli Stati Uniti d’America (già ampiamente pubblicate su questo diario internautico) che smentisce - per sempre - i narcotizzatori del rischio, gli scientisti a buon mercato, i negazionisti dementi e i cialtroni che sguazzano nell'analfabetismo di ritorno.

Nel 1943 era già pronto il piano di irrorazione aerea a base di uranio impoverito sui centri abitati di Italia, Germania e Giappone, elaborato da alcuni premi nobel per la chimica nel famigerato memorandum Groves. L'opzione finale, notoriamente, fu tuttavia il bombardamento nucleare di Hiroshima e Nagasaki, ovvero una variante del progetto iniziale.

Venti anni dopo: il 17 aprile 1963 la White House licenzia il National Security Action Memorandum  numero 235. Oggetto: «Large-Scale Scientific or Technological Experiments with Possible Adverse Environmentl Effects».



E così - sotto un autorevole paravento - decolla ufficialmente il gigantesco esperimento ambientale, in cui gli umani sono ignare cavie. Quello che oggi va sotto il nome di aerosolchemioterapia bellica a tipologia coattiva: insomma, le scie chimiche (una parte del fenomeno combinato con il bombardamento elettromagnetico della Terra amplificato dall'alluminio e dal bario) - rilasciate da velivoli privi di livree di identificazione - che nebulizzano veleni cancerogeni e nanoparticelle radioattive sulla popolazione dell’Europa e delle Americhe.

Più ai giorni nostri, il 14 dicembre 1977, la Presidential Directive/NSC-25, in 4 pagine (formato A 4) riprende il precedente ordine del presidente United States of America (NSAM 235). La firma di questo documento governativo al massimo livello è di Zbigniew Brzezinski.