8.2.16

LA RICERCA INDIPENDENTE VA SOSTENUTA CONCRETAMENTE!

Il diario internautico

SU LA TESTA!

conto corrente postale

iban: 

IT80 J076 0115 7000 0009 3227 742

STRAGE DI MARINAI ITALIANI E ASSASSINIO DI ENRICO MATTEI!

Alcuni marinai italiani prigionieri nella sede diplomatica francese ad Algeri (2 settembre 1962); in primo piano Filippo Graffeo (1) - foto Jim Howard (UPI)

di Gianni Lannes
 
L'assassinio e l'Algeria accomunano nel 1962 l'equipaggio della nave Hedia (19 italiani e un gallese) e il fondatore dell'Eni. Mattei se non fosse stato ucciso a seguito del sabotaggio del suo aereo (27 ottobre 1962), il 5 novembre di 54 anni fa avrebbe firmato un accordo con il presidente algerino Ben Bella per lo sfruttamento petrolifero del Sahara, un territorio che faceva gola alle compagnie francesi e allo stesso de Gaulle. Il generale, infatti, aveva giurato che a Mattei gliela l'avrebbe fatta pagare cara, per l'azione di sostegno ai patrioti algerini. 


STRAGE DI 19 MARINAI ITALIANI: RENZI SE NE INFISCHIA!

Alcuni marinai italiani prigionieri nella sede diplomatica francese ad Algeri (2 settembre 1962); in primo piano Filippo Graffeo - foto Jim Howard (UPI)
 di Gianni Lannes

Il 27 settembre 2015, ho indirizzato al primo ministro pro tempore, Matteo Renzi, una lettera per sollecitarlo ad interessarsi al caso della nave Hedia, sparita con tutto il suo equipaggio. L’ineletto, come al solito, in barba quantomeno alla trasparenza amministrativa non si è degnato di rispondermi. Nè tantomeno risponde all’interrogazione a risposta scritta depositata il 31 luglio 2015 e sollecitata il 21 settembre 2015, sul medesimo caso da ben 4 deputati. Mi auguro che per una rogatoria a Parigi, non ci sia bisogno di un giudice a Berlino.


HEDIA: LETTERA DI GIANNI LANNES ALL'AMBASCIATORE DI FRANCIA IN ITALIA!

Alcuni marinai italiani prigionieri nella sede diplomatica francese ad Algeri (2 settembre 1962); in primo piano Filippo Graffeo - foto Jim Howard (UPI)

Hedia: scomparsa di 19 marinai italiani


<giannilannes@gmail.com>

15:43 (2 minuti fa)


a catherine.colonna@...  
Alla cortese attenzione di Madame Catherine Colonna, ambasciatore di Francia in Italia

Gentile Signora,

colgo l'occasione per ingraziarLa del riscontro ricevuto in data odierna da Mathilde Grammont. Ma in ogni caso, reitero la mia richiesta nel sapere dove sono state sepolte le spoglie dei 19 marinai italiani, tratti in arresto dalla squadra navale francese, partita dalla Corsica nella prima decade del marzo 1962, posizionata all'altezza dell'arcipelago La Galite, ai confini tra Tunisia ed Algeria, per impedire il rifornimento di armi al Fronte di Liberazione Nazionale algerino (FLN). Non c'è mai stato alcun naufragio della Hedia (ex Generous: già segnalata come sospetta nei documenti militari francesi). La ragion di Stato, anzi di Stati alleati, a distanza di 54 anni, non può coprire la morte violenta di 20 uomini, 19 italiani ed un gallese, ovvero dei marinai della nave Hedia, che seppure batteva bandiera liberiana, era di proprietà di un armatore italiano.


STRAGE FRANCESE DI MARINAI ITALIANI: PARIGI RISPONDE A GIANNI LANNES



Alcuni marinai italiani prigionieri nella sede diplomatica francese ad Algeri (2 settembre 1962); in primo piano Filippo Graffeo - foto Jim Howard (UPI)

7.2.16

BOMBE CHIMICHE "ALLEATE"




di Gianni Lannes

  
Bombe amare che avvelenano e uccidono dopo più di 70 anni. Ben prima delle navi dei veleni e dell’atomica: armi proibite pronte per la soluzione finale contro la Germania, il Giappone e l’Italia. Gli angloamericani al termine della seconda guerra mondiale hanno deliberatamente affondato arsenali pronti all’uso, mastodontici depositi di ordigni caricati con aggressivi chimici (iprite, fosgene, arsenico, fosforo) vietati dal Protocollo di Ginevra del 17 giugno 1925. Anche in tre luoghi circoscritti del Mediterraneo o meglio dei mari italiani, sono state realizzate al termine dell'ultima macelleria su scala planetaria - senza informare all’epoca il governo italiano - delle gigantesche discariche sottomarine. I documenti ufficiali ancora in parte top secret, e le ricognizioni sui fondali, ci hanno consentito di individuare con estrema precisione le aree colpite e perfino di trovare relitti con carichi micidiali. 

TRAFFICO DI MINORI, GRAZIE ALL’OMERTA’ DELLO STATO ITALIANO!




di Gianni Lannes

La mafia, i pedofili e i vivisezionatori in camice bianco ringraziano all’unisono l’ineletto Matteo Renzi per tanta mercanzia offerta gratuitamente, anche in virtù della disattenzione dei tribunali dei minorenni (istituiti nel 1934 dal fascismo). Oggi, il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, ha pubblicato l’articolo intitolato “Bari, ne scompare più di uno al mese”, che riporta un’intervista al presidente del tribunale dei minorenni di Bari, tale Riccardo Greco. Lo stesso magistrato ha dichiarato testualmente:

«Noi non abbiamo una statistica del fenomeno dei minori che scompaiono. ma ritengo siano stati 15 casi in 11 mesi. E’ una realtà marginale. E’ una materia che viene lasciata totalmente agli organi di Polizia perché l’intervento del Tribunale c’è fin quando il minore è presente sul territorio. Il problema del rintraccio è un problema di polizia. E quando ci segnalano che il minore non è più sul territorio chiudiamo il fascicolo. Salvo riaprirlo nel caso ricompaia… Il tribunale per i minori fa cose molto importanti e i nostri protocolli ci pongono all’avanguardia in Italia: i minori non accompagnati sono inseriti nelle comunità con prescrizioni molto precise».

SCIE NATO: L'OMERTA' DELL'AERONAUTICA MILITARE ITALIANA

"Acqua di colonia NATO"


scie chimiche (Sicilia) - foto AMI
di Gianni Lannes

Come per la strage di Ustica che costò la vita ad 81 civili, ancora una volta l'Aeronautica militare italiana è complice di un crimine contro l'umanità realizzato quotidianamente dalla NATO, a partire dal 2002. E' bene rammentare allo stato maggiore dell'arma azzurra e a quello della cosiddetta difesa (ossia della guerra per conto terzi) nonché al governicchio eterodiretto dall'estero dell'ineletto Renzi, appunto che la guerra ambientale in atto anche in Europa, Italia inclusa, per la conquista del tempo metereologico, così come pianificato dall'US Air Force a partire dal 1996, è vietata dalla Convenzione dell'Onu, denominata Enmod, entrata in vigore nel 1978, ratificata dalla legge italiana 962 del 1980, a firma del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Peraltro, all'AMI è demandato il controllo dello spazio aereo nazionale, ma poiché prendono ordini dai caporioni della NATO a cui hanno giurato fedeltà, non solo tradiscono palesemente la patria, ma consentono di irrorare il nostro Paese e chi ci sopravvive, con sostanze velenose. I velivoli cisterna decollano da aeroporti in Italia sotto il controllo, almeno sulla carta, dell'AMI.

SCIE CHIMICHE: LA GUERRA AEREA CHE AVVELENA LA NOSTRA VITA!



La rivista Scienza e Conoscenza nel numero 55 del 2016 edita dal gruppo editoriale Macro, contiene questa intervista a Gianni Lannes, sul fenomeno dell'aerosolchemioterapia bellica targata Nato. Arianna Editrice annuncia l'imminente pubblicazione del volume di inchiesta SCIE CHIMICHE. LA GUERRA AEREA CHE AVVELENA LA NOSTRA VITA E IL PIANETA. Buona lettura!

SCIE NATO: LE SPUDORATE MENZOGNE DELL'AERONAUTICA MILITARE ITALIANA!

SCIE CHIMICHE NATO: FOTO AERONAUTICA MILITARE ITALIANA
 didascalia fotografica Ami:  "Teleposto Prizzi (PA)- Scie di condensazione".

Stamani apro il sito Meteo AM (dell’Aeronautica Militare) e resto sorpreso!!! 

E’ evidente che quando non si può più nascondere la realtà si cerca di camuffarla.
Un saluto a Gianni Lannes e Staff da Bassano del Grappa (VI)
Fenoldi \

ITALIA: ARIA DI COLONIA NATO!

 
Salve Gianni è da un pò che non seguo il tuo blog a causa di alcuni problemi personali ma nonostante ciò ho sempre su la testa e non manco di osservare le nefandezze che ci obbligano a respirare. è da novembre che da noi in Veneto le nebbie ci perseguitano e quando c'è un pò di sole to' riecco le scie.

6.2.16

NERUDA: ASSASSINATO DALLA CIA



Pablo Neruda e Salvador Allende

 di Gianni Lannes

Di recente il governo del Cile ha inoltrato una rogatoria agli Stati Uniti d’America, per farsi consegnare l’assassino di Pablo Neruda, tale  Michael Townley.  Il giudice Carroza aveva ordinato infruttuosamente nel 2013, di rintracciare ed identificare il presunto killer di Neruda, che però vive con un falso nome negli USA, addirittura sotto il programma di protezione testimoni dell'FBI in una località segreta. 

ORFANOTROFI D'ITALIA: 35 MILA PRIGIONIERI MINORI


 di Gianni Lannes

Gli orfanotrofi in base alla legge 149 dell’anno 2001, dovevano chiudere definitivamente nel 2006. Invece hanno cambiato soltanto nome proliferando a dismisura, grazie anche all'omertà governativa. Attualmente in Italia sono circa 35 mila i minori, orfani o allontanati spesso arbitrariamente dai genitori, reclusi nelle case famiglia e nelle comunità. Bambini che entrano in una struttura, in attesa di tornare a casa o essere adottati, ma a causa di interminabili trafile burocratiche non possono sapere per quanto saranno prigionieri di sordide istituzioni e di nebulosi affari.

PIU' DI 50 MILA SCHIAVI IN PUGLIA!

Puglia: braccianti schiavizzati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes



Ma quale isola felice dell'Europa. Per capire il dramma invisibile bisogna toccare con mano. Così mi sono infiltrato per andare a raccogliere carciofi con questi extraterrestri indesiderabili, e prima a tagliare l'uva per una manciata di euro al giorno. Dall'alba al tramonto hanno solo il diritto di crepare dopo essere stati spremuti fino all’ultima goccia di sangue e sudore. L’altro giorno è morto di freddo in una baraccopoli di Andria, un migrante africano di 56 anni. Dopo 10 anni di governo Vendola (sostenuto dal partito democratico) e l'attuale interludio di Emiliano, i lavoratori sfruttati nelle campagne, o meglio schiavizzati in agricoltura aumentano come carne da macello. Altro che lotta al caporalato: ormai gran parte dell’agricoltura italiana si regge sullo sfruttamento spietato di esseri umani provenienti dall’estero. In tema di diritti il belpaese è sprofondato nel secolo scorso. L’ultimo rapporto della Cgil ne stima più di 50 mila: «Un terzo dei braccianti sono immigrati che lavorano in nero e vivono in condizioni disumane». All'apertura dell'anno giudiziario a Bari, è emerso che proprio la Puglia nel 2015 ha registrato il più alto numero di incidenti mortali sul lavoro.

MINORI A PERDERE!



5.2.16

VIRUS ZIKA: ROCKEFELLER FOUNDATION



Dopo l'Ucraina, il Brasile e poi chissà chi altro. Recita l’ONU sul virus Zika: «Paesi colpiti garantiscano il diritto all’aborto». I vescovi brasiliani: “Soluzione triste”, così titola il pacco quotidiano targato movimento 5 stampelle a Renzi, i cui articoli su argomenti come gender, utero in affitto, pedofilia e omosessualità hanno tutti lo stesso taglio omologato, uniformato e standardizzato dall’alto.

MINORI SCOMPARSI IN EUROPA: 630 MILA SEGNALAZIONI NEL 2013. E VA SEMPRE PEGGIO!





di Gianni Lannes

A parte il fatto che i bambini sono pargoli a prescindere dalla nazionalità, però la statistica certifica che a sparire maggiormente sono proprio i piccoli europei, mentre esplode la richiesta di organi umani per trapianti. Sono state 630.724 le segnalazioni di scomparsa di minori in Europa giunte soltanto nel 2013 ai 29 Centri europei dei Missing Children, la rete di associazioni non governative che si occupano di bambini scomparsi o sfruttati sessualmente. Si tratta proprio ed esclusivamente di bambini e adolescenti europei. 

DUE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI SUI MINORI SCOMPARSI IN ITALIA!

dati ufficiali al 31 dicembre 2015


di Letizia Ricci

I senatori Pepe, Molinari e Vacciano interrogano il governo Renzi sulla base di alcune inchieste di Gianni Lannes, relative alla scomparsa in Italia di migliaia di minori migranti non accompagnati, giunti nel 2015 e poi spariti.


STRAGE FRANCESE DI 19 MARINAI ITALIANI: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE HOLLANDE!

 Algeri (2 settembre 1962): alcuni marinai italiani di nave Hedia - foto Jim Howard
  Stamani ho indirizzato la seguente e-mail:
All'ambasciatore di Francia in Italia, Catherine Colonna!

Gentile Signora, le inoltro, una lettera aperta indirizzata al presidente Hollande, In attesa di un sensibile ed urgente riscontro personale ed interessamento istituzionale, le porgo i miei cordiali saluti!

Gianni Lannes

Al Presidente della Repubblica di Francia, François Gérard Georges Nicolas Hollande
Signor Presidente,

tra le cavie civili utilizzate in Algeria nel periodo 1960-1966, c’erano anche i marinai della nave Hedia, sequestrati a La Galite nel marzo 1962, dalla squadra navale del vice ammiraglio Jubelin? In ogni caso, in quale fosse comune sono stati occultati i cadaveri dei 20 uomini d'equipaggio, di cui 19 italiani? 
 
Gianni Lannes

GIANNI LANNES



 SELEZIONE DI ALCUNI INTERVENTI PUBBLICI: